Memoria descrittiva

Il settore delle costruzioni genera circa un terzo dei rifiuti totali in Europa. L'impiego di calcestruzzi conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) trasforma il rifiuto in risorsa, innescando l'economia circolare nel cantiere.

01Dalla demolizione all'aggregato

Gli aggregati di riciclo si ottengono dal trattamento dei rifiuti inerti derivanti da Costruzione e Demolizione (C&D). Il processo industriale prevede la frantumazione, la deferrizzazione e la vagliatura. Il materiale risultante, classificato come End of Waste (Cessazione della qualifica di rifiuto), va a sostituire parzialmente la ghiaia e il pietrisco di origine naturale estratti da cava.

02Requisiti NTC e limiti strutturali

L'utilizzo di inerti riciclati altera le prestazioni reologiche della miscela. La presenza di vecchia malta adesa ai grani di pietra aumenta la porosita', l'assorbimento d'acqua e il ritiro igrometrico. Per questo motivo, le NTC 2018 limitano la sostituzione per i calcestruzzi strutturali a percentuali massime che variano dal 20% al 30% per le classi ordinarie, richiedendo mix design attentamente bilanciati.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

CAM EdiliziaNTC 2018UNI 11104UNI 8520-2

Proprietà fisiche

Modulo elastico (E)~28 GPa (marginal reduction)
Ritiro igrometricoMaggiore (richiede additivi)
Assorbimento acquaFino al 10% (bilanciabile)
Resistenza (fck)Parificabile a mix vergine

Ambiente di utilizzo

In Italia, il DM 23 giugno 2022 rende obbligatorio un contenuto minimo di materia recuperata/riciclata (almeno 5% sul peso totale) per tutti i calcestruzzi utilizzati in opere pubbliche.

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