Sottoprodotto della pastorizia spesso considerato rifiuto, la lana di pecora e' in realta' uno dei materiali piu' tecnologicamente avanzati della natura. In edilizia, offre prestazioni termo-igrometriche che nessun polimero sintetico puo' eguagliare.
A differenza di altri isolanti inerti, la lana di pecora e' chimicamente attiva. Le fibre sono composte da cheratina, una proteina amminoacidica capace di reagire con le molecole di formaldeide e altri VOC presenti nell'aria degli edifici. Attraverso un processo di chemio-assorbimento, la lana cattura queste sostanze tossiche in modo irreversibile, trasformando l'isolamento in un vero e proprio filtro dell'aria permanente.
La lana di pecora possiede un comportamento termodinamico unico chiamato calore di sorbimento. Quando l'umidita' ambientale aumenta, la fibra assorbe il vapore acqueo rilasciando energia sotto forma di calore. Al contrario, quando l'aria diventa secca, rilascia umidita' rinfrescando l'ambiente, prevenendo attivamente la formazione di condensa superficiale.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Per prevenire l'attacco di tarme e insetti, le fibre vengono trattate con sali di boro o agenti antitarme permanenti. Si tratta di trattamenti minerali non tossici che non alterano la traspirabilita' o la reattivita' chimica della cheratina.