Memoria descrittiva

Nei climi rigidi o per l'architettura Passivhaus, il doppio vetro non e' piu' sufficiente. L'inserimento di una terza lastra centrale rivoluziona la termodinamica del serramento, creando un elemento trasparente che isola quasi quanto un muro in laterizio.

01Termodinamica del Terzo Vetro

In un doppio vetro, lo spazio ottimale per il gas Argon e' di 16 mm; oltre questa misura, il gas innesca moti convettivi verticali che peggiorano l'isolamento. La terza lastra divide un'intercapedine molto spessa in due camere separate e stagne, annullando la convezione. Soprattutto, fornisce una superficie in piu' per ospitare i depositi magnetronici: utilizzando due coating Low-E (Facce 3 e 5), si ottiene una doppia trappola per l'infrarosso termico, dimezzando la trasmittanza rispetto allo standard.

02Il Compromesso Ottico e i Carichi Strutturali

Tre strati di vetro normale creerebbero un filtro visivo denso con luce verdognola. E' pertanto tassativo l'impiego della lastra centrale in vetro extra-chiaro (low-iron), privo di ossidi di ferro. A livello strutturale, ogni lastra aggiunge 2.5 kg/m2 per millimetro: una porta-finestra grande puo' pesare oltre 100 kg, richiedendo ferramenta heavy-duty.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

EN 1279EN 674 (Trasmittanza)PHI (Passivhaus Institut)

Proprietà fisiche

Temperatura sup. interna (Face 6)> 17 gradi C a -10 gradi C esterni
Ponte termico distanziatore< 0.04 W/mK (Warm Edge)
Canaline distanziatrici2 (Warm Edge obbligatorie)
Condensa esternaFenomeno normale (prova di qualita')

Ambiente di utilizzo

Climi freddi, edifici Passivhaus e standard nZEB. Attenzione: la terza lastra centrale puo' surriscaldarsi nei climi torridi. Usare vetro temperato (ESG) per la lastra centrale nelle facciate esposte a Sud.

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