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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-01

Isolamento termico a cappotto (ETICS)

Un sistema multistrato applicato all'esterno della parete per isolarla in modo continuo, eliminando i ponti termici. Il pannello isolante è incollato (e spesso tassellato) al supporto, poi protetto da uno strato rasante armato e da una finitura.

Isolamento a cappotto (ETICS)Sistema di isolamento esterno incollato
B.01
Stratigrafia di sistema5 strati
1. SUPPORTO2. COLLANTE3. PANNELLO ISOLANTE (EPS)4. TASSELLO5. RASATURA6. RETE IN FIBRA7. RIVESTIMENTOCALORE INTERNOPIOGGIA BATTENTEVAPORE IN USCITA

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Sistema di isolamento esterno incollato
Trasmittanza U (tipica)
0,20-0,28W/m²K
Spessore isolante
10-16cm
Reazione al fuoco
dipende dall'isolante
Permeabilità al vapore
Alta (traspirante)
Valutazione di sistema
EAD 040083
Qualifica posa
UNI 11716
Memoria descrittiva

Un sistema multistrato applicato all'esterno della parete per isolarla in modo continuo, eliminando i ponti termici. Il pannello isolante è incollato (e spesso tassellato) al supporto, poi protetto da uno strato rasante armato e da una finitura.

Il sistema ETICS (External Thermal Insulation Composite System) segna la transizione dell'involucro edilizio da una logica mono-materica a un organismo composito. Sotto il controllo del Documento per la Valutazione Europea (EAD 040083-00-0404, evoluzione dell'ETAG 004), il cappotto termico cessa di essere una semplice sovrapposizione di materiali da cantiere per diventare un «kit» indissolubile, progettato per azzerare i ponti termici strutturali e proteggere la massa termica dell'edificio.

L'inviolabilità del sistema certificato (ETA)

La validità delle prestazioni termodinamiche, igrometriche e di resistenza al fuoco di un cappotto dipende esclusivamente dall'uso combinato dei materiali previsti dal produttore del sistema. La EAD 040083-00-0404 impone il rilascio di un European Technical Assessment (ETA) che copre il kit nella sua interezza. Alterare anche un solo componente — ad esempio sostituendo la rete in fibra di vetro alcali-resistente o impiegando un collante non testato per quello specifico pannello (EPS, lana di roccia o fibra di legno) — provoca l'immediata decadenza della marcatura CE, esponendo il sistema a distacchi prematuri e annullando coperture assicurative e detrazioni fiscali.

La fisica della stratigrafia: adesione e rasatura armata

La prassi UNI/TR 11715 descrive in modo prescrittivo i dettagli costruttivi. L'incollaggio del pannello isolante deve avvenire a tutta superficie (su supporti planari) oppure a cordolo perimetrale e punti centrali. Il cordolo perimetrale sigillato è fondamentale: impedisce intercapedini d'aria intercomunicanti tra i pannelli, che scatenerebbero moti convettivi (effetto camino) capaci di degradare l'efficienza termica e favorire la propagazione delle fiamme in caso di incendio. Il cuore meccanico dell'ETICS risiede però nella rasatura armata: annegando la rete nel terzo esterno dello spessore del rasante si crea una corazza elastica capace di assorbire i ritiri igrometrici e i micro-movimenti dovuti all'escursione termica giornaliera, che su facciate scure può superare i 70 °C sotto l'irraggiamento estivo.

Idrorepellenza e traspirabilità: il paradosso della finitura

Il rivestimento finale a spessore, in genere a base di resine acril-silossaniche o di silicati, deve risolvere un paradosso della fisica edile: respingere l'acqua meteorica (pioggia battente) mantenendo un'elevata permeabilità al vapore (μ). Per il principio di Glaser, la resistenza alla diffusione del vapore dell'intero pacchetto deve decrescere dall'interno verso l'esterno. Se la finitura esterna fosse impermeabile al vapore, l'umidità prodotta all'interno condenserebbe nell'isolante o dietro la rasatura, con rigonfiamenti, gelività e distacco del sistema (blistering). Per lo stesso motivo l'indice di riflessione della luce (LRV) delle finiture va mantenuto sopra il 20%, per evitare shock termici dannosi al polistirene sottostante.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Gradiente termico · punto di rugiada
INTERNOESTERNOT internaT esternapunto di rugiadamuratura (calda)isolante

Spostando l’isolante all’esterno, la muratura resta vicina alla temperatura interna: il punto di rugiada cade nell’isolante (o nella rasatura), non nella struttura. Risultato: nessun ponte termico e nessuna condensa interstiziale nel muro.

Conduttività termica λ dei principali isolanti

Confronto · isolanti
Fenolica (PF)
≈ 0,021 W/mK
EPS grafitato
≈ 0,031 W/mK
XPS
≈ 0,034 W/mK
Lana di roccia
≈ 0,036 W/mK
Fibra di legno
≈ 0,040 W/mK
Sughero
≈ 0,042 W/mK

Barra più corta = miglior isolamento a parità di spessore. La scelta però bilancia anche reazione al fuoco (lana di roccia A1, incombustibile), comfort estivo e sfasamento (fibra di legno), assorbimento d’acqua e budget (EPS).

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
INTERNOESTERNO12345678
D.01
Zoccolatura

Il punto più esposto ad acqua e urti: profilo di partenza con gocciolatoio, fascia in XPS a basso assorbimento a cavallo del terreno, distacco dal suolo.

  1. Muratura (supporto)
  2. Collante (cordolo + punti)
  3. Pannello isolante (EPS)
  4. Rasatura armata con rete
  5. Finitura
  6. Fascia di zoccolo in XPS
  7. Profilo di partenza + gocciolatoio
  8. Quota terreno (distacco dal suolo)
INTERNOESTERNO123456
D.02
Spalla finestra

Taglia il ponte termico del foro: l’isolante rientra nella spalletta fin contro il telaio, con nastro autoespandente per la tenuta e paraspigolo armato.

  1. Muratura
  2. Isolante di facciata
  3. Isolante in spalla (rientro 2–3 cm)
  4. Telaio del serramento
  5. Nastro autoespandente (tenuta)
  6. Paraspigolo con rete
12345
D.03
Giunto di dilatazione

Sui giunti strutturali il cappotto si interrompe con un profilo a soffietto che asseconda i movimenti senza fessurare la rasatura.

  1. Giunto strutturale
  2. Isolante interrotto sui due lati
  3. Profilo a soffietto
  4. Rete risvoltata e fissata
  5. Finitura continua sul profilo

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Supporto

Planarità ≤ 1 cm su 4 m
Pulizia e consistenza del fondo
Primer dove assorbente o sfarinante

02 · Zoccolatura e incollaggio

Profilo di partenza livellato, distaccato dal terreno
Collante a cordolo perimetrale + punti, ≥ 40%
Giunti sfalsati e accostati (mai collante nei giunti)

03 · Tassellatura

A collante indurito (≈ 24 h)
Numero e tipo da azione del vento e supporto
Teste a filo o incassate con tappo isolante

04 · Rasatura armata

Rete nel terzo esterno del rasante
Sormonti ≥ 10 cm; fazzoletti a 45° alle aperture
Spessore 3–5 mm; paraspigoli con rete

05 · Finitura

Maturazione del rasante prima della finitura
Primer pigmentato di aggrappo
Meteo idoneo: no sole battente, pioggia, gelo

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Termo-igrometrica
Mappatura a leopardo (ghosting dei tasselli)
CausaPonte termico puntuale dei fissaggi (χ): i punti più freddi trattengono umidità e polveri, “stampando” la posizione dei tasselli sulla facciata.
PrevenzioneTasselli a scomparsa con tappo isolante, numero minimo da calcolo, posa in zona incollata; finitura idrofobizzante.
Adesione
Distacco e rigonfiamento
CausaIncollaggio < 40%, fondo polveroso o non coeso, posa con gelo/pioggia o su rasatura non maturata, primer assente.
PrevenzionePulizia e primer del supporto, ≥ 40% di superficie incollata, rispetto di temperature (+5/+30 °C) e tempi di maturazione.
Meccanica
Fessurazioni
CausaRete non annegata nel terzo esterno, sormonti < 10 cm, assenza di fazzoletti diagonali agli angoli delle aperture.
PrevenzioneRete nel terzo esterno, sormonti ≥ 10 cm, rinforzi a 45° agli spigoli, doppia armatura allo zoccolo.
Biologica
Alghe, muffe e scolorimenti
CausaSuperficie esterna fredda e a lungo umida (bassa inerzia del rivestimento sottile), esposizione a nord/ombra, rugiada notturna.
PrevenzioneFiniture silossaniche/silicatiche con biocidi, colori con LRV adeguato, gronde e davanzali che allontanano l’acqua.

Materiali componenti

La rete · materiali

Processi di posa

La rete · processi