Pavimento industriale in calcestruzzo al quarzo
Pavimentazione continua, senza fughe, costituita da una piastra di calcestruzzo gettata sul terreno (o su solaio) e indurita in superficie con uno spolvero di quarzo. Pensata per resistere al traffico pesante di carrelli e muletti, all'abrasione e ai carichi concentrati delle scaffalature, unisce in un solo getto struttura e finitura. La rete o le fibre controllano la fessurazione da ritiro, mentre i giunti, tagliati a regola d'arte, governano i movimenti della grande superficie.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Pavimentazione continua, senza fughe, costituita da una piastra di calcestruzzo gettata sul terreno (o su solaio) e indurita in superficie con uno spolvero di quarzo. Pensata per resistere al traffico pesante di carrelli e muletti, all'abrasione e ai carichi concentrati delle scaffalature, unisce in un solo getto struttura e finitura. La rete o le fibre controllano la fessurazione da ritiro, mentre i giunti, tagliati a regola d'arte, governano i movimenti della grande superficie.
Il pavimento industriale è una lastra di calcestruzzo di grande estensione che fa, allo stesso tempo, da struttura di appoggio e da superficie d'uso. Si getta su un piano preparato — vespaio, isolante, barriera al vapore e, di norma, una platea o un massetto armato — e si finisce in superficie mentre il calcestruzzo è ancora fresco. Il risultato è un piano continuo, planare e resistente, capace di sopportare per anni carrelli, muletti e magazzini automatici.
Sul calcestruzzo fresco, durante la frattazzatura, si distribuisce uno spolvero di quarzo (o corindone) miscelato a cemento: incorporato con le lisciatrici meccaniche, forma uno strato superficiale durissimo, denso e poco poroso, intimamente legato alla piastra. È questa «pelle» indurita a resistere all'abrasione delle ruote, agli urti e alla formazione di polvere, là dove il solo calcestruzzo si sgretolerebbe. Una stagionatura curata evita che la superficie perda acqua troppo in fretta e si fessuri.
Il calcestruzzo ritira asciugando e si fessura se gli si impedisce di muoversi. Per governarlo si arma la piastra con rete elettrosaldata o fibre (d'acciaio o polimeriche) che cuciono le microfessure, e si tagliano giunti di controllo entro poche ore dal getto: incidendo la superficie si «predispone» dove la lastra fesserà, in linee rette e nascoste, invece che a caso. I giunti dividono la grande superficie in campi regolari e ne assorbono i movimenti.
La prestazione dipende tanto dalla lastra quanto da ciò che ha sotto: un piano di posa ben costipato e uniforme evita cedimenti differenziali e «imbarcamenti» dei bordi (curling). La planarità si verifica con tolleranze severe quando ci sono scaffalature alte o veicoli a guida automatica. Dove servono resistenza chimica o massima pulibilità — industria alimentare, farmaceutica — al posto dello spolvero, o sopra di esso, si applica un rivestimento in resina.
Perché funziona
Ritiro governato · giunti di controlloAsciugando, il calcestruzzo si ritira: se non può muoversi, si fessura dove capita. Invece di combatterlo, lo si guida. Tagliando la superficie a intervalli regolari si crea un piano indebolito: la lastra, dovendo pur fessurare, lo fa proprio lì sotto, in una linea retta e nascosta nel taglio, mentre rete e fibre cuciono le microfessure e le tengono strette. La grande superficie resta così divisa in campi che si muovono senza danni.
Resistenza superficiale all’abrasione
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniIl giunto di controllo è un taglio profondo circa un terzo dello spessore: indebolisce la sezione così la fessura da ritiro si forma dritta sotto di esso, poi si sigilla. Ai giunti di costruzione i barrotti ingrassati trasferiscono il carico lasciando muovere le lastre.
- Lastra in calcestruzzo
- Giunto di controllo (taglio ~1/3)
- Sigillatura del giunto
- Fessura indotta sotto il taglio
- Giunto di costruzione
- Barrotto di trasferimento (ingrassato un lato)
Lungo pareti e pilastri una striscia comprimibile stacca la lastra, così può ritirarsi e muoversi senza vincoli (e senza fessurare ai bordi). Sotto, la barriera al vapore risvoltata e l’isolante completano il pacchetto.
- Parete
- Striscia perimetrale comprimibile
- Strato d’usura al quarzo
- Lastra in calcestruzzo
- Barriera al vapore risvoltata
- Isolante XPS + vespaio
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Piano di posa e stratigrafia
02 · Armatura e giunti
03 · Getto e staggiatura
04 · Spolvero e finitura
05 · Giunti, stagionatura e collaudo
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 03/08/2015Norme tecniche di prevenzione incendi (Codice di Prevenzione Incendi)Vigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.