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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-18

Solaio a lastre tralicciate (predalles)

Solaio semiprefabbricato in cui una sottile lastra di calcestruzzo armato, prodotta in stabilimento, fa da cassero a perdere e collabora con il getto eseguito in opera. Dalla lastra emergono tralicci metallici che cuciono i due getti e ne garantiscono il funzionamento composto; tra i tralicci, blocchi di alleggerimento riducono il peso. Si posa su semplici puntelli, senza casseforme, e offre un intradosso piano già pronto per la finitura.

SolaioSolaio semiprefabbricato con lastra collaborante
B.01
Stratigrafia di sistema7 strati
ESTRADOSSOINTRADOSSOCARICO q1. Pavimento2. Massetto3. Cappa + rete4. Traliccio5. Alleggerimento6. Lastra (predalle)7. Rasatura

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Solaio semiprefabbricato con lastra collaborante
Altezza totale H
16-32cm
Spessore lastra (predalle)
4-5cm
Cappa collaborante
4-6cm
Luce economica
5-8m
Peso proprio
3,0-4,0kN/m2
Resistenza al fuoco
REI 60-120
Memoria descrittiva

Solaio semiprefabbricato in cui una sottile lastra di calcestruzzo armato, prodotta in stabilimento, fa da cassero a perdere e collabora con il getto eseguito in opera. Dalla lastra emergono tralicci metallici che cuciono i due getti e ne garantiscono il funzionamento composto; tra i tralicci, blocchi di alleggerimento riducono il peso. Si posa su semplici puntelli, senza casseforme, e offre un intradosso piano già pronto per la finitura.

La lastra tralicciata, nota con il nome commerciale «predalle», è una piastra di calcestruzzo armato spessa pochi centimetri, gettata in stabilimento con dentro l'armatura inferiore del solaio e i tralicci metallici sporgenti. In cantiere si appoggia da trave a trave, si puntella, si completano le armature e si getta sopra una cappa di calcestruzzo: lastra e cappa diventano un'unica sezione collaborante. È la sintesi tra prefabbricazione (qualità e velocità) e getto in opera (monoliticità e continuità).

La lastra come cassero collaborante

La predalle assolve due ruoli in sequenza. In fase di getto è un cassero a perdere: regge il peso del calcestruzzo fresco e degli operai, scaricandolo sui puntelli temporanei. A maturazione avvenuta diventa parte resistente del solaio, ospitando l'armatura tesa inferiore. L'intradosso, liscio e già planare, può essere rasato e tinteggiato senza intonaco di sottofondo, eliminando una lavorazione e il rischio di sfondellamento tipico dei solai a pignatte.

Il traliccio: connessione a taglio

Il cuore del sistema è il traliccio elettrosaldato: un corrente superiore, uno o due correnti inferiori annegati nella lastra e le aste diagonali che li collegano. Sporgendo dalla lastra dentro la cappa, il traliccio trasferisce lo sforzo di taglio all'interfaccia tra i due getti e impedisce che scorrano l'uno sull'altro: è ciò che rende «composta» la sezione. La superficie della lastra viene lasciata scabra apposta, per migliorare l'aderenza della ripresa di getto.

Alleggerimento, luci e puntellazione

Tra i tralicci si dispongono blocchi di alleggerimento - polistirene, laterizio o casseri - che riducono il peso proprio senza ridurre l'altezza statica. Variando l'altezza e l'armatura, il sistema copre luci dell'ordine di 5-8 metri (di più con lastre precompresse). Il punto critico è la fase provvisoria: finché la cappa non ha fatto presa, la lastra è sottile e flessibile, perciò la puntellazione va rispettata scrupolosamente per evitare frecce eccessive e fessure.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Sezione composta · taglio del traliccio
asse neutrocappa: compressionelastra: trazionetraliccio: taglio all’interfaccia lastra–cappa

Sotto carico la sezione si inflette: la cappa gettata in opera lavora a compressione in alto, l’armatura della lastra a trazione in basso, con l’asse neutro nel mezzo. Perché le due parti collaborino come un solo elemento, il traliccio deve trasmettere lo sforzo di taglio all’interfaccia e impedire che lastra e cappa scorrano l’una sull’altra: è il traliccio, insieme alla superficie scabra, a «cucire» i due getti.

Casseratura in opera per tipo di solaio

Confronto · isolanti
Lastra alveolare
nessuna
Predalles
solo puntelli
Laterocemento
puntelli + travetti
Soletta in opera
cassero totale

Barra più corta = meno casseforme da montare in opera. La predalle fa da cassero a perdere e richiede solo i puntelli, come il laterocemento; la soletta gettata in opera impone invece la casseratura totale dell’intradosso.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Appoggio e continuità

La lastra appoggia sulla trave con una lunghezza minima; gettata in modo monolitico con la cappa, l’appoggio si chiude con l’armatura di continuità (momento negativo) che ammorsa il solaio sulla trave e controlla la fessurazione.

  1. Trave / cordolo di appoggio
  2. Lastra (predalle) in appoggio
  3. Lunghezza minima di appoggio
  4. Cappa collaborante
  5. Armatura di continuità (momento negativo)
  6. Traliccio ancorato
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D.02
Traliccio e ripresa di getto

Il traliccio elettrosaldato, annegato nella lastra e sporgente nella cappa, trasferisce il taglio all’interfaccia; la ripresa di getto lasciata scabra completa l’aderenza, così lastra e cappa lavorano come un’unica sezione composta.

  1. Cappa collaborante (getto)
  2. Lastra (predalle)
  3. Ripresa di getto scabra
  4. Traliccio (corrente superiore)
  5. Diagonali del traliccio
  6. Armatura inferiore

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Lastre e stoccaggio

Marcatura CE e integrità delle lastre
Stoccaggio su appoggi, senza inflessioni
Verifica di armatura e tralicci

02 · Appoggi e puntellazione

Appoggio minimo sulle travi
Puntelli all’interasse di progetto
Contromonta e piani di posa a quota

03 · Armature integrative

Armatura di continuità sugli appoggi
Ferri negativi e di ripartizione
Rete della cappa continua e sovrapposta

04 · Getto della cappa

Pulizia e bagnatura della ripresa
Spessore della cappa ≥ progetto
Vibrazione e copriferro garantito

05 · Maturazione e disarmo

Stagionatura umida del getto
Rimozione dei puntelli solo a maturazione
Controllo delle frecce a disarmo

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Meccanica
Fessurazione sui giunti tra lastre
CausaAll’intradosso i giunti tra lastre adiacenti sono punti deboli: ritiro differenziale e flessione vi concentrano le fessure, che «mappano» la posizione delle lastre.
PrevenzioneRete di ripartizione continua in cappa sui giunti, bandella / stuccatura del giunto, maturazione umida del getto.
Adesione
Scorrimento all’interfaccia lastra-cappa
CausaSe il traliccio o la rugosità della lastra sono insufficienti, lastra e cappa scorrono l’una sull’altra: la sezione perde la collaborazione e si comporta come due strati sovrapposti, più deformabili.
PrevenzioneTralicci di progetto e ben annegati, superficie della lastra scabra e pulita / bagnata, rispetto della ripresa di getto.
Meccanica
Sovraccarico in fase di getto
CausaIn fase di getto la sottile lastra regge da sola il peso del calcestruzzo fresco: con puntelli radi o assenti si inflette troppo, fessura o cede prima della maturazione.
PrevenzionePuntellazione all’interasse di progetto, contromonta, getto graduale, rimozione dei puntelli solo a maturazione.
Adesione
Sfondellamento del copriferro all’intradosso
CausaIl modesto copriferro dell’armatura inferiore, su una lastra sottile, può distaccarsi per corrosione, urti o incendio, esponendo i ferri.
PrevenzioneCopriferro garantito da distanziatori, calcestruzzo compatto, protezione al fuoco adeguata alla classe REI.

Materiali componenti

La rete · materiali
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