A differenza dei moderni intonaci cementizi, che sigillano i muri risultando rigidi e impermeabili, l'intonaco a calce funge da vera e propria pelle per l'edificio. Asseconda i micro-movimenti strutturali e regola attivamente l'umidita'.
Il legante base e' la calce aerea (grassello) o la Calce Idraulica Naturale (NHL). L'indurimento della calce aerea non avviene per idratazione chimica (come per il cemento), ma attraverso un lento processo chiamato carbonatazione. L'idrossido di calcio assorbe l'anidride carbonica (CO2) presente nell'aria, tornando lentamente al suo stato di origine: il carbonato di calcio (pietra). Durante questo processo, l'intonaco puo' auto-cicatrizzare eventuali micro-fessure.
Per evitare distacchi e ritiri, la stesura deve avvenire fresco su fresco seguendo granulometrie decrescenti. Si parte dal Rinzaffo (sabbia grossa) per garantire l'adesione meccanica al supporto; si passa all'Arriccio, che definisce la planarità; infine si applica la Stabilitura (o Tonachino), lo strato millimetrico finale che conferisce l'aspetto estetico vellutato tipico delle superfici storiche.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
L'uso della calce e' tassativo negli interventi di restauro su murature in pietra o laterizio pieno, poiche' il cemento provocherebbe disgregazione salina e bloccherebbe l'evaporazione dell'umidita' di risalita.