Solaio in laterocemento
Solaio misto in cui travetti in calcestruzzo armato (o precompresso) collaborano con una soletta gettata in opera, mentre blocchi di laterizio (pignatte) alleggeriscono le zone non strutturali. Una soluzione che unisce capacità portante, alleggerimento e continuità con la tradizione costruttiva italiana.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Solaio misto in cui travetti in calcestruzzo armato (o precompresso) collaborano con una soletta gettata in opera, mentre blocchi di laterizio (pignatte) alleggeriscono le zone non strutturali. Una soluzione che unisce capacità portante, alleggerimento e continuità con la tradizione costruttiva italiana.
Il solaio in laterocemento è l'orizzontamento più diffuso dell'edilizia italiana del secondo Novecento: un sistema misto che sfrutta il calcestruzzo dove serve resistere (compressione della soletta, armatura dei travetti) e il laterizio dove serve solo alleggerire e dare forma al getto (le pignatte). La sua logica è quella della trave a T: i travetti, ravvicinati a interasse costante, lavorano con la soletta collaborante come una sequenza di piccole travi inflesse.
Il comportamento statico del solaio si fonda sulla sezione a T composta: la soletta superiore in calcestruzzo, gettata in opera sopra le pignatte, assorbe gli sforzi di compressione, mentre l'armatura inferiore dei travetti assorbe la trazione dovuta alla flessione. Le pignatte in laterizio non hanno funzione portante: riducono il peso proprio e fungono da cassero a perdere per il getto. Perché la collaborazione sia effettiva, la soletta deve avere spessore adeguato (di norma 4-5 cm) ed essere armata con una rete elettrosaldata che ripartisce i carichi concentrati e contrasta la fessurazione da ritiro.
Il solaio gettato in opera nasce monolitico: i travetti vengono collegati ai cordoli perimetrali e, in corrispondenza degli appoggi, si dispongono armature superiori (momenti negativi) e fasce piene prive di pignatte per assorbire il taglio. La qualità del risultato dipende dal copriferro, dalla vibrazione del getto e dalla maturazione umida: un copriferro insufficiente o un calcestruzzo poco compatto espongono le armature alla carbonatazione e alla corrosione, prima causa di degrado dei solai esistenti. Le fasce piene e i travetti rompitratta governano inoltre la ripartizione trasversale dei carichi e la deformabilità.
Pur efficiente strutturalmente, il laterocemento è un orizzontamento pesante e rigido, con due punti deboli ricorrenti. Sul piano acustico trasmette facilmente il rumore da calpestio: per rispettare i requisiti di legge occorre un massetto galleggiante su strato resiliente, desolidarizzato dalle pareti. Sul piano termico, in copertura o verso ambienti non riscaldati, la massa va accompagnata da un isolante. La resistenza al fuoco (classe REI) è invece garantita dal copriferro delle armature e dallo spessore degli elementi, da verificare in funzione della destinazione. Gli impianti, infine, trovano alloggiamento nello spessore del massetto, non nella struttura.
Perché funziona
Schema statico · sezione a TSotto carico il solaio si inflette: la soletta gettata lavora a compressione in alto, l’armatura dei travetti a trazione in basso, con l’asse neutro nel mezzo. Le pignatte si limitano ad alleggerire la sezione: calcestruzzo e acciaio lavorano ciascuno dove rende di più.
Peso proprio dei solai a confronto
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniSull’appoggio il momento si inverte: si elimina la pignatta (fascia piena) per resistere al taglio e si dispone l’armatura superiore che assorbe il momento negativo, ammorsando il solaio al cordolo.
- Muratura portante
- Cordolo in c.a.
- Fascia piena (senza pignatte)
- Armatura superiore (momento negativo)
- Soletta collaborante
- Appoggio del travetto
Per tagliare il rumore da calpestio il massetto e il pavimento «galleggiano» su uno strato resiliente continuo, risvoltato a parete con una fascia comprimibile: nessun ponte rigido tra pavimento e struttura.
- Parete
- Fascia perimetrale comprimibile
- Strato resiliente continuo
- Massetto galleggiante
- Pavimento
- Desolidarizzazione dalla parete
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Casseratura e armature
02 · Getto e maturazione
03 · Soletta e rete
04 · Appoggi e continuità
05 · Acustica e impianti
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.